National Institute of Informatics - Digital Silk Road Project
Digital Archive of Toyo Bunko Rare Books

> > > >
Color New!IIIF Color HighRes Gray HighRes PDF   Japanese English
0384 Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1
History of an Italian Science Expedition to Himalayas, Kharakhorum and Chinese Turkistan(1913-1914) : vol.1
Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1 / Page 384 (Grayscale High Resolution Image)

New!Citation Information

doi: 10.20676/00000174
Citation Format: Chicago | APA | Harvard | IEEE

OCR Text

 

332   CAPITOLO UNDECIMO

Di regola, quando cadeva la neve, l' aria era calma, e per qualche ora il campo, nel vasto piano immacolato, prendeva l' aspetto di un baraccamento di spedizione polare. Con qualche ora di sole tutto tornava come prima. Nel luglio e nell' agosto cadde anche talvolta sull' altipiano pioggia fitta; ma il cattivo tempo non si accompagnò mai a fenomeni elettrici sensibili. Come sul Bàltoro, mancano del tutto sul Dèpsang i lampi ed i tuoni ('). La temperatura dell' aria, nel giugno, scendeva la notte a -8°, -10° C; di giorno era di pochi gradi sopra lo zero, verso .1- 5° C; ma il sole era scottante. Nei pomeriggi caldi, l' orizzonte era spesso cinto da una immensa corona di nubi ; e sul piano, per la rifrazione si creavano miraggi così intensi da essere d' ostacolo al Wood nel suo lavoro col teodolite (2). La stessa causa ci diede magnifici spettacoli di parelii e di paraseleni, in forma di corona o di croce o mista.

Fortuna che il cattivo tempo non era continuo, e non interruppe mai a lungo i lavori della spedizione. Il Wood e lo Spranger, coi topografi, poterono quindi senza troppe difficoltà eseguire il rilevamento dell' intiero altipiano e delle valli che lo cingono, e le sere serbarono all' Alessio e all' Abetti abbastanza ore serene per le osservazioni astronomiche legate ai loro lavori geodetici e geofisici.

Ma pochissime furono le giornate abbastanza limpide e serene da permettere all' Alessandri ed al Ginori di compiere serie intiere di misure della radiazione solare coi pireliometri. Fu una delusione, perchè avevamo creduto di poter fare un' abbondante raccolta di osservazioni a quest' altitudine eccezionale, dove ci aspettavamo di trovare un' atmosfera asciutta, limpida e trasparente. È da notare invece che il cielo, anche quando era libero da nubi, aveva generalmente un colore biancastro, dovuto sia ad una leggera condensazione di vapori, sia alla finissima polvere raccolta dal vento sugli aridi altipiani e nei deserti dell' Asia Centrale, e sollevata a grandissima altezza.

Tuttavia, nel campo della meteorologia, con osservazioni continuate ininterrottamente per due mesi e mezzo, l' Alessandri ed il Ginori raccolsero tutti gli elementi per la conoscenza della climatologia della regione, e per lo studio dei periodi diurni, soprattutto riguardo alla pressione barometrica.

Venne altresì fatto un buon numero di lanci di palloni piloti, seguiti con uno, od anche con due teodoliti dagli estremi di una base misurata, per lo studio del regime dei venti.

Nel primo progetto di lavori per la spedizione, era anche compreso un piano di indagini sull' alta atmosfera da compiersi sull' altipiano Dèpsang, per mezzo di apparecchi registratori sollevati da cervi volanti che avrebbero potuto raccogliere per lunghi periodi di tempo i caratteri fisici dell' aria ad un' altezza intorno agli 8000 m. s. m., cioè fin quasi, ai limiti della troposfera terrestre. Ma quando si venne allo

(1) Invece il Dainelli ebbe temporali accompagnati da scariche elettriche sugli altipiani tibetani, come aveva già notato R. STRACHEY (1. c., pag. 74).

(Z) Anche il DREW, nel 1869, osservò miraggi sull' altipiano Lingzi Tang (I. c., pag. 338).