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『東洋文庫所蔵』貴重書デジタルアーカイブ

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0360 Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1
ヒマラヤ、カラコルム、中国領トルキスタンへのイタリア科学派遣団の歴史(1913-1914) : vol.1
Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1 / 360 ページ(カラー画像)

キャプション

[Photo] シャーヨック渓谷 サラクパ地区でのキャンプCampo di Salakpa, Valle Sciàiok.

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doi: 10.20676/00000174
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CAPITOLO DECIMO

in ladaco, sul delta sabbioso di un affluente di sinistra (1) che sbocca da una stretta gola vicina, dove non y' è traccia di pascolo e tanto meno di legna. I cavalli però trovano un po' di cibo a monte del contrafforte al cui piede sono rizzate le tende.

Lo Sciàiok ha preso l' aspetto di un vero torrente glaciale, torbido per le sabbie sospese. Agli sbocchi delle vicine valli tributarie perdurano ancora grandi placche di ghiaccio, resti dell' inverno ; ed è naturale, a oltre 4000 m. di altezza. Tuttavia, in questo scorcio di maggio, la temperatura era molto più mite che non ce lo fos-

simo aspettato, anche la notte e nelle prime ore del mattino ; e le giornate soleggiate erano caldissime, coli' arsura cresciuta dal riverbero della gran macla di sassi bianchi che coprono il fondo della valle. Le illustrazioni di queste pagine fanno palese la completa nudità del terreno ; ed i nomi dei campi : giungla, ginepro, legna, arbusto, pascolo, si riferiscono quasi tutti alle rare piccole macchie di vegetazione, cresciute attorno a qualche polla che porta con sè un po' del tepore del sottosuolo, come alla cosa più notevole e più preziosa.

Ed invero, la valle dello Sciàiok, malgrado il nuovo sentiero tracciatovi, è una via dura e penosa per le carovane ; cattiva preparazione per quelle che si accingono a salire sugli altipiani e sul valico Caracorùm, e improba fatica aggiunta al travaglio di essi per coloro che ne provengono. Le condizioni del viaggio muterebbero del tutto se fosse possibile di stabilire lungo la via qualche deposito di grano e di foraggio per le bestie. Altrimenti le carovane preferiranno di seguitare a correr l'alea della traversata del passo Sassir, coi suoi quasi mille metri di altezza sopra la valle Sciàiok e coi suoi ghiacciai, pur di raggiungere rapidamente una valle ricca di colture, popolata di villaggi e ben fornita di viveri per gli uomini e gli animali, come è la Nubra. Nell' estate del 1914, le carovane venute dopo di noi si tennero di regola all' antica via di Nubra piuttosto che seguire la nuova ; e cinque anni dopo il nostro passaggio, nel 1919, mi scrivevano da Lè che la via per lo Sciàiok non era divenuta popolare (f). Certo è che la nostra comitiva non avrebbe raggiunto Salakpa con tutto

(') La carta indiana mette « Kataklik » più a monte, alla foce del torrente Murgo.

(2) L' Alessio, l' Antilli e l' Alessandri fecero ritorno in India dal Caracorùm alla fine di agosto, come dirò più in là, e seguirono la via di Nubra, impiegando solo otto giorni per il viaggio dal Dèpsang a Là. Poterono così confrontare l' antica via colla nuova. Riporto qui il giudizio dell' Antilli, come me lo comunicò nelle sue lettere: « La via del Sassir è molto più bella, varia e pittoresca di quella della valle Sciàiok, e per una piccola carovana senza l' ingombro di un grosso bagaglio non è troppo difficile da percorrere. Ma per una grossa carovana con molti cavalli, è certo preferibile la nuova strada della valle

Campo di Salakpa, Valle Sciàiok.