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『東洋文庫所蔵』貴重書デジタルアーカイブ

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0162 Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1
ヒマラヤ、カラコルム、中国領トルキスタンへのイタリア科学派遣団の歴史(1913-1914) : vol.1
Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1 / 162 ページ(白黒高解像度画像)

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[Photo] ティクセ村近辺のラトーLhatò presso Ticsè.

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doi: 10.20676/00000174
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CAPITOLO SESTO

ed anche qualche laico della classe più agiata, tengono in mano un cilindretto infilzato in un' asticella metallica che si prolunga in un manico, e lo fanno ruotare assiduamente attorno all' asse con un leggero moto accompagnatorio della mano, aiutato dalla azione centrifuga di un contrappeso fissato per una catenella alla periferia del cilindro. Nell' interno del cilindro, strettamente avvolte attorno all' asse, sono striscie

Lhatò presso Ticsè.

sovrapposte di carta, di corteccia di betulla o di sottile cuoio su cui è scritta in
caratteri minuti, ripetuta tante volte quanto spazio c' è, la formula sacra. Il cilindro

una preghiera od una implorazione, di chi impetri una grazia o protezione o favore ; ma che si tratta di semplici invocazioni, come chi dicesse di laudi. E tale è infatti il significato letterale della mantra : « oh il gioiello nel fior di loto ! » Ma quando il Ladaco ripete affrettatamente il suo « om mani padme hum » nell' attraversare a guado un torrente impetuoso, o sorpreso dalla burrasca di neve sui monti, come ogni altro uomo, egli cerca istintivamente aiuto e protezione da qualche cosa che abbia signoria sopra le forze naturali, collo stesso gesto istintivo della donnicciuola che fa il segno della croce allo scoppio della folgore. In entrambi i casi v' è indubbiamente nell' atto un misto di scongiuro e di prece. D' altra parte, la invocazione buddista detta al termine d'un viaggio, al raggiungere il sommo della cresta, a fatica compiuta, unita al semplice simbolo della pietra aggiunta al cumulo votivo, sembra che non possa esser disgiunta da un concetto di gratitudine e di rendimento di grazia.