National Institute of Informatics - Digital Silk Road Project
Digital Archive of Toyo Bunko Rare Books

> > > >
Color New!IIIF Color HighRes Gray HighRes PDF   Japanese English
0394 Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1
History of an Italian Science Expedition to Himalayas, Kharakhorum and Chinese Turkistan(1913-1914) : vol.1
Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1 / Page 394 (Grayscale High Resolution Image)

New!Citation Information

doi: 10.20676/00000174
Citation Format: Chicago | APA | Harvard | IEEE

OCR Text

 

340   CAPITOLO DODICESIMO

potè per conseguenza vedere il Grande Cumdàn, nè constatare la presenza di laghi a monte di esso. Egli asserisce che fino a dieci anni prima la via normale di Iàrcand passava su per questo tratto della valle Sciàiok.

Passò poi anche di qui il Johnson, nel 1865, al suo ritorno da Khotàn ; ma la sola relazione del viaggio che venne pubblicata (`) non contiene alcun particolare nè del Rimu, nè dei ghiacciai dell' alto Sciàiok.

Lo Shaw, ritornando da Iàrcand e da Càshgar, nel 1869, percorse l' intiero tratto della antica via per la valle Cipciàk e l'alta valle Sciàiok, fino a Sassir, e ci diede la prima descrizione del ghiacciaio Rimu, come gli apparve da presso la confluenza del Cipciàk collo Sciàiok, a 13 Km. di distanza, e della posizione che avevano allora i ghiacciai sbarranti la valle Sciàiok. Il fiume passava in una galleria sotto il Piccolo Cumdàn, e non v' era alcun lago nella valle piana a monte delle gole (`). Invece lo Hayward, che si era separato dal Shaw nella valle Caracàsh, per seguire la via degli altipiani e del Ciang Cemmo, già percorsa nell' andata, non vide lo Sciàiok alla sua origine e ne identificò il corso superiore col Cipciàk, che è invece evidentemente un affluente di importanza secondaria (3).

Sir Douglas Forsyth, nel recarsi al Turchestan per la seconda volta, nell'autunno del 1873, pervenuto a Sassir per la valle Nubra, seguì questa porzione alta della valle Sciàiok con alcuni membri della missione. Uno dei suoi compagni, il Col. T. E. Gordon ne dà una descrizione sommaria nel suo libro. Egli parla di due soli ghiacciai, designati come Cumdàn Inferiore e Superiore, che a quel tempo non chiudevano del tutto la valle, ma lasciavano un passaggio aperto pel fiume contro la parete sinistra della valle (a).

Il migliore riassunto dei dati storici che possediamo intorno alle variazioni di questi ghiacciai, e della alterna formazione e svuotamento del lago a monte di essi, è dato dal Longstaff, () insieme con una precisa descrizione della loro posizione quando egli li visitò col Cap. Oliver nel 1909. Vi sono le prove di cambiamenti molto rapidi, anche nel periodo di una sola stagione. Sembra che fino al 1902-1903,

(') Nel Jour. Roy. Geog. Soc., Vol. XXXVII, 1867, pag. 1.

  1. ROB. SHAW ; 1. c., pag. 432 e segg.

  2. Anche 10 SCHLAGINTWEIT (1. c., Vol. IV, pagg. 11 e 42) chiama il Cipciàk « Sciàiok Superiore ». Ed al THOMSON il Cipciàk, traversato fra il Dèpsang ed il Caracorùm, venne designato come Sciàiok dagli indigeni (1. c., pag. 431).

(') Il GORDON evidentemente non si rese conto della posizione del Rimu, poichè dice che il ghiacciaio « in varie riprese si è inoltrato attraverso la valle dello Shaiok, così da formare una diga

al fiume e determinare la formazione di un grande lago     così come si è osservato dei
ghiacciai Kumdan più sotto » (1. c., pag. 20). Basta uno sguardo alla carta per vedere che il Rimu potrà bensì avanzarsi, occupando una porzione maggiore o minore della valle Sciàiok, di cui occupa la testata, ma non mai sbarrarla, tagliando traversalmente il corso del fiume. Il libro del Gordon contiene varie illustrazioni dei ghiacciai Cumdàn e del Rimu, che però non dànno un' idea della posizione dei ghiacciai.

(5) In una appendice della citata Relazione della sua spedizione, nel Geog. Jour., Vol. XXXV, 1910,

pag. 647-653.