National Institute of Informatics - Digital Silk Road Project
Digital Archive of Toyo Bunko Rare Books

> > > >
Color New!IIIF Color HighRes Gray HighRes PDF Graphics   Japanese English
0460 Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1
History of an Italian Science Expedition to Himalayas, Kharakhorum and Chinese Turkistan(1913-1914) : vol.1
Storia della Spedizione Scientifica Italiana nel Himàlaia, Caracorùm e Turchestàn Cinese(1913-1914) : vol.1 / Page 460 (Grayscale High Resolution Image)

Captions

[Photo] The fourth camp at the Rimu GlacierIl quarto campo sul ghiacciaio Rimu.

New!Citation Information

doi: 10.20676/00000174
Citation Format: Chicago | APA | Harvard | IEEE

OCR Text

 

388   CAPITOLO TREDICESIMO

era traccia, si dovè mandare indietro i portatori, tutti quanti, per far avanzare le nostre e portare quanta più burze fosse stato possibile. Questo sistema, di avanzata delle impedimenta per sezioni, dovemmo adottare fino al terzo campo sul Rimu, alla confluenza dei due rami superiori, dove trovammo parte della carovana dei compagni. A questi potemmo cedere un po' della nostra farina e molta della nostra burze : quasi a dimostrare • come i grandi organismi possano, qualche volta, aver bisogno

dei piccini.

Di lì la marcia fu più svelta, perchè lasciammo parte dei carichi. E si risalì il

11 quarto campo sul ghiacciaio Rimu.

Neg. Dainelli

ramo principale del ghiacciaio, andando a porre la nostra povera piccola tenda alquanto al di là dell' accampamento dei compagni. Accampare sulla neve molle, — si affondava quasi fino alla vita, — e con la neve che fioccava allegramente, non era comodo. Il dì seguente tutto era coperto dalla caligine e, non potendo fare osservazioni, ripiegammo in due tappe al terzo campo.

Le osservazioni nostre erane più che altro rivolte ai caratteri del gran ghiacciaio, che son comuni alle altre grandi lingue del Caracorùm, per quanto da nessun viaggiatore posti compiutamente in evidenza. Essenzialmente si tratta di una caratteristica zonatura del ghiacciaio, tra la fronte ed i suoi bacini superiori : caratterizzata, in ciascuna zona, da speciali forme di fusione superficiale. Poi sono tipici i laghi marginali, ed i fenomeni di pressione del ghiaccio, e le forme e la distribuzione assunte dalle morene superficiali. Tutto questo era oggetto delle nostre osservazioni. Intanto, però, continuava sempre il rilievo itinerario.